Progettualità, visione, espressione. L’arte di architettare

Quando si parla di architettura, ci si trova di fronte a una disciplina che va ben oltre la semplice costruzione di edifici e strutture. È un’arte in grado di creare un legame comunicativo tra l’ambiente e la casa.

Nel blog di oggi, vi presentiamo Alessandro De Santi e Marco Testi, due architetti italiani con una vasta esperienza e un’intuizione straordinaria che ci guideranno attraverso la bellezza di questa professione.

Ciao Alessandro e Marco, benvenuti! Vorremmo iniziare questa intervista con una breve presentazione da parte vostra…

È un vero piacere essere qui. Siamo due architetti che, dopo aver conseguito la laurea rispettivamente a Venezia e a Mantova/Milano, abbiamo scelto di tornare alle nostre radici, tra le sponde del lago e le pendici del monte Baldo.

Alessandro De Santi, già professionista con un’esperienza decennale, si è unito a Marco Testi circa dieci anni fa. La nostra collaborazione è solida e simbiotica: conosciamo le qualità migliori l’uno dell’altro e ci integriamo per offrire ai nostri clienti un’assistenza trasversale e personalizzata di alta qualità.

Lo studio si concentra principalmente sullo sviluppo immobiliare legato al turismo del Lago di Garda e si arricchisce costantemente con nuove esperienze professionali, che includono residenze collettive, ville private e strutture turistiche di medie e grandi dimensioni. Ci occupiamo anche di ristrutturazioni di rustici e restauro di edifici storici, sia pubblici che privati. Inoltre, offriamo servizi di architettura d’interni, pianificazione e progettazione del paesaggio.

Cosa vi ispira?

Ci ispirano il rapporto di soglia tra l’architettura ed il paesaggio, la permanenza di alcuni manufatti o la temporaneità di altri, la natura dei diversi materiali e la loro risposta alle condizioni atmosferiche ed al contorno.

Qual è il vostro metodo?

Impariamo sempre moltissimo studiando, viaggiando e lavorando, rapportandoci con altri colleghi e altri professionisti. Questo ci porta continuamente a migliorare e ad evolvere il nostro lavoro. Crediamo inoltre in un approccio integrato fin dall’inizio del processo progettuale attraverso il confronto con collaborazioni esterne.

Quindi cosa caratterizza la vostra architettura? 

Non sapremmo rispondere con precisione … sarebbe necessario analizzare molte variabili. Comunque per noi è importante sia che l’edificio abbia le giuste proporzioni, sia che lo stesso sia in scala con il suo contesto e che abbia riferimenti apprezzabili. Riteniamo che per essere buoni progettisti servano misura e cultura (sia umanistica che scientifica). Crediamo che la figura dell’architetto debba interpretare gli spazi che progetta con un occhio attento alle necessità e alle aspirazioni di coloro che li abiteranno. Ogni progetto deve essere concepito con l’intento di creare ambienti funzionali, esteticamente piacevoli ed in armonia con il contesto circostante, offrendo esperienze abitative che soddisfino appieno le esigenze e il benessere di coloro che vivranno questi spazi, regalando loro un rifugio dove l’anima si possa ritrovare nel dialogo intimo tra l’uomo e l’ambiente.

Tutti i nostri progetti si legano tra loro grazie a un forte senso di proporzione, armonia e al confronto con il territorio. L’inserimento e l’integrazione delle architetture nel luogo e nel contesto circostanti è per noi una priorità, così come l’attenzione all’efficienza delle soluzioni costruttive ed energetiche.

Come riassumereste il presente ed il futuro del vostro Studio?

De Santi e associati Studio di Architettura è sperimentazione, riflessione e collaborazione legate al progetto di architettura. Sperimentare perché attraverso la ricerca, tecnica e teorica, si progetta ossia si “mette avanti” in modo consapevole il futuro, si promuovono novità e si offrono soluzioni sempre uniche per realizzare di volta in volta progetti che, oltre a soddisfare la clientela e l’utenza, arricchiscono la nostra competenza professionale ed artistica. Riflettere per comprendere il ruolo del costruire non solo come entità tecnico-economica ma anche e soprattutto come responsabilità verso l’Ambiente naturale, il contesto antropizzato, la Storia che ci ha preceduti e che siamo tenuti a proseguire secondo logiche qualitative. Collaborare poiché rappresenta il grimaldello della nuova era delle costruzioni, sempre più complessa ed esigente, senza il quale non si può affrontare la specializzazione e la settorializzazione richiesta anche nelle commesse più semplici. Questa triplice relazione si traduce in gesti ed interventi che ricercano nella forma e nella costruzione le ragioni di appartenenza e di appropriatezza degli spazi che abitiamo… e poi crediamo siano tutti necessari in ugual misura per alzarsi la mattina ed essere contenti di prendere in mano la matita e concretizzare la nostra idea di Architettura.

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